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Circondata dalle montagne più imponenti d’Europa e seconda città al mondo per reperti e monumenti romani, Aosta sembra ancor oggi un quartiere dell’antica Roma tra le Alpi. Passeggiando per il centro sono ancora evidenti le tracce dell’impianto urbanistico romano – la cinta muraria è quasi interamente conservata – e degli imponenti monumenti tra cui, l’Arco di Augusto, la Porta Prætoria con doppia cortina muraria, il maestoso Teatro Romano, il Foro, un tempo fulcro religioso, politico e sociale della città, di cui è visibile ancora oggi il grandioso Criptoportico, il Ponte romano, posto all’entrata est della città. Il nome stesso della città di “Aosta” deriva proprio dall’espressione romana con cui era chiamata Augusta Prætoria Salassorum.

La città di Aosta ha origini antichissime, fu insediamento della tribù Celto-Ligure dei Salassi e oggetto di un progressivo interesse da parte dei Romani per la posizione strategica, per la presenza dei due valichi alpini del Grande e del Piccolo San Bernardo, sino alla vittoria sulla popolazione salassa avvenuta nel 25 A.C. a opera del console Terenzio Varrone.

Di grande interesse sono anche il complesso monumentale di Sant’Orso che comprende la chiesa in stile gotico, con un importante ciclo di affreschi ottoniani nel sottotetto, la cripta e il meraviglioso chiostro, la Cattedrale di Santa Maria Assunta, anteriore al XIII secolo, le numerosi torri che delimitano il perimetro della città antica, la centrale piazza Émile Chanoux, “salotto” della città, e il Museo Archeologico Regionale (MAR), anche sede di importanti eventi espositivi. Nel circondario di Aosta, proprio all’imbocco della Valle di Cogne, si trova il Castello Reale di Sarre, di origini medievali ma quasi interamente ricostruito da Jean-François Ferrod nel Settecento. Fu acquistato dalla Real Casa nel 1869 e venne decorato con numerosissimi trofei di caccia su richiesta di Vittorio Emanuele e di suo figlio Umberto I